Angelo Panebianco, in uno degli editoriali più letti degli ultimi giorni, sintetizza egregiamente i sommovimenti della politica vaticana nel declino dell’era berlusconiana.

Dal momento che lui ha detto tutto, e sommamente bene, passerei ad interrogarmi su altri riposizionamenti. Per esempio, quello intercorso nell’animo e nella penna del nostro Panebianco, un tempo strenuo difensore del centrodestra del Cav., una volta subodorato che quello sgrondare del sottobosco politico cominciava a spingere verso una ridiscussione della leadership.

Una mossa da vero politico. In odore di poltrona, no?