(e di Odifreddi, quando sclera)

Sono queste, secondo Bosetti, alcune delle ragioni che devono spingere i laici a ritrovare la propria forza a partire dal riconoscimento della natura della religione come “forma permanente e molto sostanziosa della vita sociale e non solo della vita intima delle coscienze”. E dunque dall’urgenza di recidere il legame con quei “laici furiosi” che, per vocazione di categoria o nostalgia di battaglie novecentesche gloriose e ormai archiviate, rischiano di trascinare ogni altro laico nella sconfitta.

E c’è anche il consiglio al bel libro di Marino, dentro. Ecco.