Visto qualche giorno fa, ne parlo soltanto oggi. Il film è proprio bruttarello.
Allen, e i registi vecchi in generale – eccettuati Herzog, de Oliveira e pochissimi altri -, dovrebbero riuscire a circondarsi di assistenti abbastanza sinceri da saper loro dire: “no, guarda, la senilità ti ha rincoglionito, ormai queste scene non le sai più scrivere. Lascia fare a qualcun altro, perché tu continui ad infilare te stesso in tutti i personaggi”. E invece no: oltre ad essergli toccati un paio di ghostwriter ipocriti (perché non crederete mica che i credits che attestano Woody sceneggiatore unico siano plausibili, vero?), il suo amor proprio non l’aiuta.
E così, da un decennio abbondante zoppica come gli increduli rabbini di Zelig. Più che stagionato, è andato a male.