Lo sapete che questo processo reca un intralcio alla sezione enorme. In effetti, ci sono anche delle cause serie che devono essere rinviate per dare spazio… più serie, dove ci sono gli imputati detenuti.

Radio Radicale (frammento delle 21:37) ospita la testimonianza del guardalinee Rosario Coppola nel processo Moggi et al.
Mi chiederete: cosa c’è di interessante? Effettivamente ben poco per quanto attiene alle risultanze dibattimentali, e molto meno di quanto le speculazioni della stampa dei giorni scorsi potessero lasciar intendere. Coppola ha offerto la sua testimonianza, questa è stata acquisita, e adesso andrà a far parte del corpus degli atti processuali. Dubito che dalle risultanze possa essere aperto un nuovo filone d’inchiesta, ma questo dovranno deciderlo le procure, non certo il tribunale.

Eppure, vi ricordate di Teresa Casoria? Il presidente del processo che sentenziò, parafrasando, ‘abbiamo cose più serie da fare’? Dalle notizie sui giornali mi ero fatto un’idea ben diversa da quella che adesso mi pare la realtà. La realtà: che Teresa Casoria è incapace di guidare un processo. Che Teresa Casoria è preda di quelle ciniche scappatoie oratorie cui i pubblici ministeri ricorrono perché lei stessa glielo ha consentito (“signor giudice, ci stanno facendo perdere tempo”). Che le è impossibile non alzare la voce, non farsi prendere da una stupida iracondia, quando una delle parti ha ecceduto ed andrebbe richiamata.

Com’è stato possibile affidare un processo di tale rilevanza ad un’incompetente del genere?
Buon ascolto.