Articolo-fiume di Simon Reynolds sul Guardian, scritto come al solito splendidamente; una lettura piacevole e laterale della scena musicale dell’ultimo decennio, da soppesare con calma.

Nel marasma, caoticamente ordinato sotto quegli abbozzi di schematismo non necessariamente coerente che siamo soliti ritrovare nelle cose scritte dal nostro autore di libri di musica preferito, spunta una roba già letta ma verso la quale ben pochi continuano a prestare attenzione:

Just look at how few records you have to sell to get to No 1.