Nichi Vendola non mi sta simpatico. Anzi, lo trovo insopportabile, con quel maligno ammiccare al potere delle urne, il costante appello al popolo, le geometrie dipietriste: fa un po’ troppo checca frustrata, per i miei gusti.
Ma a sentire D’Alema che rosica devo ammettere che tutto il resto passa in secondo piano, e che mi si risolleva lo spirito.