L’Independent tira fuori un documento segreto datato 11 giugno 2001 – e un paio di carte connesse – che dovrebbe dimostrare l’attenzione prestata da Downing Street al cambio di regime in Iraq ben prima del Niger gate e della crisi del 2002-2003. Dal documento principale, chiamato Contratto con il popolo iracheno, scopriamo che gli inglesi volevano “lavorare con un Iraq che rispett[asse] i diritti del proprio popolo, conduc[esse] relazioni pacifiche con i suoi vicini e osserv[asse] il diritto internazionale”. Il popolo iracheno avrebbe dovuto avere “il diritto di vivere in una società basata sullo stato di diritto, libera dalla repressione, dalla tortura e dalla detenzione arbitraria; di godere dei diritti umani, della libertà e prosperità economiche”. Insomma: “chi desidera un mutamento di regime in Iraq merita il nostro sostegno”.

Qualche breve osservazione.

1) adesso sembra che tutti si dimentichino quali erano i comportamenti della comunità internazionale nei confronti dell’Iraq durante tutti gli anni Novanta. Nessuno ricorda le no-fly zone, gli embargo, e in generale le decennali pressioni politiche per il disarmo. Inglesi e americani prestavano costante attenzione all’Iraq di Saddam. Ci si chiedeva, tra le altre cose, se gli Stati Uniti avessero fatto bene a lasciare un dittatore al suo posto, ed erano in molti a dubitarne;

2) toh, un documento segreto del governo inglese in favore del regime change in Iraq prima del 2003 – addirittura precedente l’11 settembre. E’ davvero un problema? Un governo responsabile produce abitualmente una quantità enorme di carta per prepararsi a situazioni di crisi futura. Si chiamano scenari, o piani di contingenza. Ciò non significa che questi siano attuati, né che siano la prima scelta dell’amministrazione sotto qualunque condizione. L’amministrazione si adatta al presente della scena internazionale. Altrimenti Israele avrebbe dovuto bombardare l’Iran nel 2004;

3) si dirà: d’accordo, magari non erano pronti ad attaccare, ma ciò dimostra comunque che Blair e il suo governo appoggiavano segretamente i piani degli Stati Uniti per deporre il dittatore. A parte che il Contratto non dice niente di tutto questo, e propone al massimo delle forme di appoggio per il nuovo regime una volta instaurato, e neppure delle forme di finanziamento agli esuli o alla resistenza: parliamo, per adesso, di un documento e di alcuni commenti collegati. Quanto erano condivisi dall’amministrazione? Fino a che livello della scala gerarchica giunsero, e furono mai discussi o sottoposti all’attenzione di Blair? Parte del Contratto ha sicuramente raggiunto John Sawyers, consigliere di politica estera di Blair, che ha scritto un memo a marzo del 2001 – quando il documento era ancora una bozza – citandolo assieme alle parole ‘regime change’. Non soltanto Sawyers ne parla come di un draft, in termini possibilisti, ma utilizza un lessico duro ma non bellicoso, in cui spiega che l’importante sia “chiarire che i precedenti e il comportamento attuale del regime iracheno rendono impossibile che l’Iraq rientri nella comunità internazionale senza un cambiamento sostanziale”.

Ma quali erano, se c’erano, i documenti che propendevano per un atteggiamento più attendista? Quante e quali misure suggerite dal documento hanno trovato effettiva attuazione prima del 2003? Finché non lo sapremo, non potremo stabilire se si trattasse di un documento segreto finale ed ufficiale, e inoltre esecutivo, o di un mero pezzo di carta recante un’opinione condivisa da una parte – quanto consistente? – del governo. Finché non lo sapremo, il documento non potrà essere considerato la prova del complotto internazionale per invadere l’Iraq, ma il semplice frutto della naturale dialettica interna ai dipartimenti di un governo. E neanche tanto originale.

Edit. Una prova che il documento fosse troppo ‘leggero’, e si inserisse nel contesto delle sanzioni al regime e non in quello del mutamento traumatico per mezzo di un intervento militare? Lo dice lo stesso Independent: [w]hen no agreement was reached and the US began to seek more active measures to remove the Baghdad administration after 9/11, the contract was dropped (‘quando non si raggiunse un accordo e gli Stati Uniti cominciarono a cercare delle misure più attive per rimuovere l’amministrazione di Baghdad dopo l’11 settembre, il contratto fu accantonato’).