Allora, occhio. La Cina darà il suo appoggio all’inasprimento delle sanzioni all’Iran soltanto se il rapporto del Tesoro americano di giovedì non dirà che lo yuan è sottovalutato oltre le intenzioni di rivalutazione del governo cinese.
E’ su questo sottile gioco al rialzo che si snodano le possibilità di nuove sanzioni, perciò non badate allo strambo titolo trionfalistico del Corriere.

Update 15/04. Mi chiedevo che fine avesse fatto il rapporto, e con una rapida ricerca l’ho trovato: il 3 aprile la Casa Bianca l’ha rimandato “di molti mesi“. Una considerazione delle implicazioni la trovate già là dentro, perciò mi limito a citarla:

The decision may improve US relations with China but could upset some American lawmakers.

Me l’ero persa, scusate.