Giù a Politics Home hanno delle previsioni (aggiornate al 29 aprile) di hung parliament non in tutto simili alle mie.

Loro danno i conservatori al 35, i laburisti al 26,8 e i liberal-democratici al 28,9 percento, utilizzando il controllo (altri partiti) suppergiù attorno al mio (9.3). I loro risultati quando a distribuzione dei seggi sono:
Cons 289, Lab 231, LibDem 98, Altri 14. Una forbice più ampia a favore di Cameron e Clegg, ma comunque un parlamento ‘sospeso’ e una risicata maggioranza parlamentare (329 sui richiesti 326) nel caso di un’alleanza Lib/Lab.
La loro analisi è molto più accurata perché loro non si basano, come invece faccio io, sull’andamento di leaning di ogni seggio per stimare quanti candidati saranno eletti guardando al voto su base nazionale, assegnando un coefficiente di dispersione e applicando il metodo Montecarlo, ma su un’analisi seggio per seggio.

Salta fuori che, secondo loro, a prescindere dalla distribuzione dei voti su scala nazionale la mia analisi starebbe distorcendo i premi alla concentrazione geografica dei voti in questo modo:
– al Lab do un +45,7%, quando invece per PoliticsHome tale distorsione andrebbe ridimensionata al +36,6%;
– ai Tories do un +19,8%, mentre la distorsione andrebbe alzata al +30,6%;
– sui LibDem invece concordiamo, poiché do loro uno svantaggio del -52,4%, e l’analisi di PoliticsHome lo riduce solo al -46,4%.

Detto in parole povere: starei esagerando la distorsione causata dalla distribuzione geografica del voto su scala nazionale troppo in favore del Labour, e troppo a sfavore dei Tories.
Ciò che è interessante notare è che, in ogni caso, anche con i Tories con un vantaggio leggermente maggiore di quello che ho stimato io, la situazione di parlamento bloccato sarebbe inevitabile.